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Filed Under (Poker online) by admin on 25-02-2009

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Secondo una ricerca condotta da Adoc il potenziale giocatore di poker on line è un under 34, residente nelle regioni del centro o del sud e, in prevalenza, nei centri con almeno 30 mila abitanti.
Il Lazio si difende piuttosto bene con circa 15 mila giocatori «ufficiali».

Un cifra da considerare comunque riduttiva perché, come spiega Stefano Fiore, ex delegato per la regione della Federazione italiana di Texas Hold’Em, «non tutte le associazioni che organizzano tornei di poker fanno parte delle federazioni che ora sono presenti sul territorio, quindi non è possibile effettuare un censimento definitivo».

La situazione delle stesse federazioni non è ancora del tutto chiara perché non hanno ancora ricevuto nessun riconoscimento dal Coni ma si configurano piuttosto come associazioni per la promozione di questo sport.

I siti internet più frequentati dagli amanti delle cinque carte sono Everest Poker, Gioco Digitale, Poker Stars e Nice Hand, tutte piattaforme che hanno ricevuto la concessione dei Monopoli di Stato.

Ma il fenomeno più in voga nel Lazio sono senza dubbio le sale da gioco «dal vivo», dove si svolgono i migliori tornei della regione. Tra le sale più frequentate dai giocatori esperti c’è il Cotton Club e il Liegi Nuts, entrambe a Roma rispettivamente in via Marziale (zona Prati) e in viale Liegi (Parioli). Qui è possibile partecipare anche a tornei con 100 iscritti con una frequenza di 4-5 volte a settimana.

Proprio prendendo parte a questi tornei, oltre che giocando su internet, hanno incominciato ad affermarsi molti giovani romani, primo tra tutti il 22enne Dario Minieri, che si è laureato campione del mondo alle scorse «World series of poker» (mondiali di poker), dove, peraltro, sfoggiava la sciarpa giallorossa della Roma.

È lui, probabilmente, il giocatore italiano più famoso, soprattutto per il suo gioco aggressivo tipico di chi si è formato sul web. Grazie alla sua abilità del tavolo verde, si è persino aggiudicato una Porsche Cayman nel 2006. Periodo in cui, però, non aveva ancora la patente.

«Tra gli altri romani che si stanno segnalando grazie alle ottime prestazioni ai tavoli internazionali – spiega ancora Stefano Fiore – una menzione particolare la merita anche Fernando Cimaglia, che nelle ultime due tappe del Campionato Italiano ha raggiunto per ben due volte il tavolo finale classificandosi al terzo posto nell’ultima tappa».
Car. Sol.
Notizia tratta da Iltempo.ilsole24ore